una coinvolgente lettura
alcuni libri ti "entrano nell’anima"
Credo nel controllo, unica forza ordinatrice del caos che altrimenti sarebbe la mia vita
Credo che fino a quando sarò grassa resterò l’essere più disgustosa e inutile a questo mondo
e non meriterò il tempo e l’attenzione di nessuno
Credo negli sforzi, nei doveri e nelle autoimposizioni come assolute e infrangibili leggi per determinare il mio comportamento quotidiano.
Credo nella perfezione, mia unica meta verso cui rivolgere tutti i miei sforzi
Credo nella bilanci come unico indicatore di successi e fallimenti
Credo nell’Ana, mia unica filosofia e religione
Credo nell’Inferno, perchè questo mondo me lo ha mostrato.
Io dico che hai deviato in nomine patris
e lancio la forchetta sull’abulia:
mania da assiderati, voglia di abbraccio
il getto del cucchiaio e del coltello
e tutte le altre cose da buttar via.
Tu vedo che lavori oscuri sensi
e succhi il labbro di nascosto al mondo
nello sprofondo delle quattro ossa
e pensi che non pensi come voli
e credi che non credi come suoli
e di solito voli ben più in alto
con gli aghi delle flebo nelle mani
dentro i flebili denti delle fami
sentendo solo oppio i quattro morsi
Voglio essere voluta.
Se mi sono chiusa dentro, se vi ho chiuso fuori, è perchè voglio che sfondiate la mia porta, scavalchiate il mio balcone, forziate il mio lucchetto.
Finora sono stata sempre io a venire a cercare gli altri: pensando di non essere all’altezza di nessuno ho mendicato affetto, ho ripagato con 1000 chi mi dava 1, incredula di meritarmi qualsiasi attenzione.
Adesso basta, non voglio più dare nulla, voglio avere. Sono stata solare e gioiosa, desiderosa di conoscere, di scoprire, sono cupa, solitaria, risentita, scontrosa. Non voglio cambiare per essere più simile agli altri, più accettabile: voglio essere scelta per quello che sono. Sono stata calpestata abbastanza da aver capito che non valete veramente più di me, che il vostro potere ve l’ho dato io perchè voi nutrite il vostro ego schiacciando le merde. Io adesso sono sulla vetta di una montagna e per vedervi devo guardare verso il basso: voi siete nella polvere, io sono una stella.
Voglio nascondermi e mimetizzarmi per rendere più ardua la ricerca, perchè in fondo vi disprezzo e voglio provarvi che, se pure voleste, non sapreste catturarmi.
Io sono una maga, posso trasformarmi, posso sparire, so volare sulle ali della mia fantasia.
Sono furba, non mi fregate più, sono camaleontica, ho una volontà più forte e posso fare qualsiasi cosa.
Non ho bisogno di niente e di nessuno: potete dire altrettanto?
Guardatemi: vi faccio schifo? Sono disturbante?
TANTO MEGLIO!
Vi odio perchè vi desidero e non posso avervi.
Mi disprezzo perchè per essere più vicina a voi mi sono allontanata da me stessa e ora non mi riconosco più.
Ho dimenticato chi ero e non mi piace quella che sono.
Vi piace definire semplicemente
Pensate sia una parola prudente, rassicurante.
Essere libera
Fermare il tempo che corre davanti.
Sono angelo
Nessuno lo è mai.
Nessuno lo è mai stato.
Urlo con voce roca e piena di sangue, e nessuno può farmi smettere.
Lo grido fortissimo
io accovacciata d’avanti allo specchio, tutto il resto dello specchio è l’immagine della porta, quasi tutta. La porta chiusa. Questa orribile porta chiusa e io inginocchiata, davanti a questa porta che non posso aprire. È spaventoso. Piango dietro la tua porta e capisco che, capisco che ora che ti ho trovato non potrò mai perdere nemmeno un attimo della tua vita. Non vorrei perderlo, non devo perdermelo, e comunque non così, non in questo modo.